NEL DOPOGUERRA ERA IL LAVATOIO DI PAESE, OGGI E’ UN RISTORANTE CARATTERIZZATO DA UN GIARDINO MOLTO ROMANTICO.


Vi risulterà impossibile scendere le scale e non rimanerne completamente stregati dal suo romantico giardino, Il Lavatoio Bistrot, in tutta la sua magia è molto più di un semplice ristorante.


Si trova nel cuore di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini ed è situato dove precedentemente si trovava il lavatoio popolare.

Attualmente come al tempo è rimasto un punto di incontro, infatti se in passato andare a lavare i panni era anche un pretesto per stare insieme, dialogare o comunque semplicemente incontrarsi, ancora oggi al Lavatoio Bistrot si può decidere di entrare anche solo per sedersi a fare due chiacchiere e godersi, seduti magari nel suo giardino, un buon bicchiere di vino.

Chiudendo gli occhi e usando tanta fantasia ci si può ritrovare negli anni del dopoguerra e nella pace di questo ambiente, si può percepire ancora quella allegra confusione animata da donne intente a lavare i panni per tutta la famiglia.
 

Ovviamente vi sto chiedendo di usare la fantasia, solo con questa si possono apprezzare determinate cose, ma infondo credo che se vi stiate apprestando a mangiare al Lavatoio Bistrot e magari non ci siete capitati proprio del tutto a caso, è perché siete in grado di utilizzarla questa fantasia. La loro cucina va infatti interpretata e non ci si può sedere alla loro tavola se non si è predisposti ad un’apertura mentale. Quello che lo chef propone non è mai scontato, ma con questa scelta non vuole certamente rinnegare la tradizione, vuole semplicemente proporre qualcosa di diverso, di nuovo e vuole insegnarci ad apprezzarlo quel diverso, facendoci provare magari qualcosa che forse non abbiamo mai provato prima.

 

Ecco da dove nasce la scelta di non servire le tagliatelle, la piadina, la carne e magari proporre un piatto di passatelli, rigorosamente fatti a mano, accompagnandoli da fragole e agrumi. Il menù cambia a seconda della stagionalità dei prodotti e le proposte non risultano eccessive, una valutazione fatta prima di tutto per assicurarne la freschezza, ma probabilmente anche per indirizzare il cliente verso un certo tipo di gusto e scelta. Il pane è fatto in casa, come poi la pasta, senza l’utilizzo di farine raffinate e questa è una cosa a cui tengono particolarmente precisare.

 

Filippo e Giorgio, i due soci, hanno curato nei dettagli i loro locale e non solo limitandosi alla cucina e all’allestimento. L’attenzione che riservano alla loro clientela, fa percepire la loro intenzione di farti sentire sempre come a casa. Proprio lo stesso Filippo, con un bicchiere di vino in mano, ci ha raccontato di non essere un cuoco, ma di occuparsi principalmente di marketing legato al mondo del cibo e della ristorazione e di trovare molto importante instaurare la giusta empatia con i propri clienti, utilizzare le giuste accortezze e ricordarsi di rimanere umani, sempre. 

 
Ci ha spiegato che non si viene al Lavatoio Bistrot solo e semplicemente per mangiare, ma spesso si viene per fare una vera e propria esperienza, per passare qualche ora in relax magari godendo di una delle loro iniziative legate alla musica o all’arte o ancora per imparare, prendendo parte ad uno dei loro corsi di cucina.

 
Attualmente il ristorante rimane aperto solo stagionalmente, ma sempre Filippo, ci ha anticipato, che non esclude l’ipotesi di racchiudere tutto il calore del suo giardino all’interno del locale, per i prossimi mesi invernali.

 

anna_maria_fabbri