NASCOSTO, UN RISTORANTE CHE NON HA NULLA DA NASCONDERE.


Sono stata a cena al “Nascosto”, un nuovo ristorante-pizzeria aperto in una zona non troppo centrale di Ravenna, che offre un menù molto particolare, soprattutto se si pensa all’accostamento del proposte: crudità di pesce e pizza gourmet.

Ho avuto l’opportunità di scambiare due chiacchiere con il titolare, Gionatan, che mi ha raccontato e spiegato da dove è nata l’idea e soprattutto quale è la caratterista principale sulla quale ha basato questa sua realtà, che senza dubbio è la selezione delle materie prime.

 

- Nascosto è un nome che può avere molte interpretazioni. E' più legato al fatto che effettivamente il locale è in una posizione alquanto nascosta oppure volevate alludere ad un tesoro nascosto e quindi al valore e alla qualità dei vostri piatti?
Il nome sicuramente è legato ad un’interpretazione di marketing, che allude alla curiosità di scoprirci in tutti i sensi, quindi partendo dalla posizione, passando alla location e ovviamente fino ad arrivare alla qualità degli ingredienti.
- Cucina a vista, pizzeria a vista, preparazione della tartare praticamente al tavolo, forse volevate intendere che non c'è proprio nulla da nascondere?
Esatto! Prepariamo le tartare a vista, davanti al tavolo del cliente, così come apriamo frutti di mare, ostriche, ricchi di mare, mandorle di mare, tartufi di mare. In questo modo vogliamo servire la massima trasparenza dell’utilizzo di tutte le materie prime che utilizziamo a darne così la conferma della loro freschezza e della loro altissima qualità.

 
- Direi quindi che la caratteristica principale, oserei dire essenziale, sulla quale puntate è sicuramente la scelta dei vostri prodotti, come li scegliete e a chi fate riferimento?
Innanzitutto ci teniamo particolarmente a precisare che selezioniamo solo materie prime biologiche e questo ci porta a muoverci su tutta l’Italia e anche l’Europa, dato che non sono ancora molte le aziende che possiedono la certificazione del biologico, ci vogliono anni per ottenerla ed è necessario superare dei controlli molto difficili per avere il bollino del biologico certificato CE. Spesso sono contadini che lavorano poche materie prime, ma di altissima qualità.
- Oltre all'attenzione per gli ingredienti ho notato una particolare attenzione anche per le allergie, le intolleranze o le diverse tendenze. Offrire una pizza per celiaci non è un servizio scontato, le opzioni del ristorante riescono nello stesso modo a soddisfare questa esigenza?
Tutto il menù della cucina è studiato anche per i celiaci o comunque per gli intolleranti al glutine, dalle crudità ai piatti caldi. La nostra cucina oltre a non usare farine con il glutine, propone anche un menù vegano mettendoci in questo modo nelle condizioni di soddisfare ogni tipo di richiesta.

( opzione di dolce non per celiaci / vegani )
- Gionatan tu sei molto giovane, ma questa non è la tua prima esperienza nel campo della ristorazione, giusto?
Effettivamente no.
 I primi passi in questo campo li ho mossi all’età di 18, seguendo le orme di un gran buon maestro: mio padre. All’età di 24 anni ho sentito l’esigenza di realizzare qualcosa di mio e ho aperto, assieme al mio miglior amico Giovanni Gondolini, che oggi è in giro per il Mondo con il Magio Bike Tour, il Mitù uno stabilimento balneare a Marina di Ravenna. Dopo il successo ottenuto con il Mitù ho rilevato anche il bagno accanto, il MoloTreZero. 
- Ecco perché la scelta del pesce, dopo tanto tempo passato vista mare. La cosa particolare rimane l'accostamento con la pizza gourmet, pensavi potesse essere rischioso proporre un ristorante esclusivamente a base di pesce?
Veramente l’idea principale era quella di proporre un locale totalmente basato su prodotti biologici, a mio avviso un campo oggi in forte espansione. Ovviamente non “nascondo” la mia passione per il crudo di pesce e parlo di crudità all’italiana, visto che ritengo che non abbiamo nulla da invidiare ai giapponesi, mentre la scelta della pizza gourmet bio in abbinamento si potrebbe considerare una novità, un qualcosa che ancora non si era visto.
- Dalla spiaggia ad un ristorante elegante, molto curato e attento ai dettagli, quale dei due versioni senti più vicino a te?

Direi che mi rivedo molto nella colazione del bagnino alle 7 di mattina in totale silenzio vista mare, una scena invidiata da tutto il mondo, però poi il desiderio di crescere e di nuove esperienza anche all’estero è stato più forte del richiamo del mare stesso o semplicemente lo è stata la consapevolezza che era giunto il momento di cambiare e provare altro. 

- Ma tu personalmente sei anche cuoco o solo un imprenditore con la passione per la ristorazione?
Grazie al lavoro in spiaggia ho avuto la possibilità di studiare e frequentare diversi corsi, così all’occorrenza divento un cuoco, un pizzaiolo, un cameriere. Ho anche l’attestato da sommelier e di latte art e cappuccino alla perfezione, insomma non ho mai smesso di studiare anche mentre lavoravo. Con il tempo ho capito però che fare il cuoco e fare l’imprenditore non sono la stessa cosa, per cui ho dovuto fare una scelta. Ho quindi puntato su quest’ultima mia figura, ampliandola anche ad altri campi, come la costruzione e l’estetica, mi trovo infatti a gestire un centro di estetica avanzata. Inoltre ho anche un’azienda a Londa, ma sono sincero, la mia grande passione rimane la mia prima passione: la ristorazione.
- Appurato che tutte le scelte del menù sono valide, se dovessi dare un tuo personale consiglio, cosa consiglieresti ai clienti di assaggiare assolutamente?


Tutto ciò che facciamo, lo facciamo con grande passione e grande impegno, per cui faccio realmente fatica a risponderti, in più se penso all’alternativa di una tartare di tonno fresco preparata direttamente al tavolo o una qualsiasi tipologia di pesce, contro un’ottima pizza gourmet con vero lievito madre, vado davvero in difficoltà, sono due cose molto differenti tra loro. Facciamo così io mi “nascondo” e lascio a voli la scelta!

 


anna_maria_fabbri