10 DOLCI NAPOLETANI.

Quando vi avevo proposto il Ti Consiglio un Menù - Caserta ero stata abbastanza carente in dolcezza, ma avevo promesso di rimediare a tale lacuna con un post interamente dedicato ai Dolci Partenopei.

Se Caserta nello specifico mi ha lasciato un po' l’ “amaro in bocca”, sono arrivata alla conclusione che il detto "vedi Napoli e poi muori" invece è da intendersi "muori di diabete". Napoli infatti vanta dolci conosciuti in tutta Italia e ovviamente comuni in tutta la Campania.

Qui di seguito ve ne elenco almeno 10 tra i più famosi, ma più che altro 10 tra quelli che io in prima persona mi sono sacrificata a provare per voi. Lo so il mio è un lavoro durissimo, come è durissimo essere golosi.

1. Mi sembra quasi obbligatorio iniziare da Lei, la Signora, la Regina, una di quelle torte che probabilmente apprezzi di più in età adulta, ammetto che da bambina non impazzivo nel mangiarla perché non la trovavo abbastanza "golosa", ma oggi con il suo preparato a base di ricotta, grano, uova, canditi, la trovo un vero pasto completo. Ovviamente sto parlando della PASTIERA.

 

2. Un altro gran classico napoletano sono le SFOGLIATELLE. Non esiste passare anche solo vicino la Campania e non farsene una vera scorpacciata, con tanto di vassoio d'asporto intendo. La loro origine se la contiene Napoli con Salerno, io nel dubbio, come spesso faccio, le mangio in entrambe le città quando mi capita di passarci. Esistono sia nella loro classica versione a conchiglia di mare chiamata "Riccia" che nella versione "Sfoglia", il ripieno rimane lo stesso, ma la sensazione mentre le si mangia è completamente differente.


 
3. Eccoci quindi arrivare al tanto famoso BABA', un dolce che è impossibile non conoscere, ma come vi avevo già raccontato qualche tempo fa QUI, è tipico di Napoli, ma non sarebbe nato in questa città.


4. Un altro dolce napoletano, ma molto probabilmente di importazione sono le GRAFFE. Queste ciambelle fritte ricoperte di zucchero a base di farina e patate che vengono preparate principalmente nel periodo di carnevale, ma sono trovabili tutto l'anno, sembrerebbero risalgano al periodo di dominazione austriaca. Questo spiegherebbe anche l'origine del loro nome: Graffe - Krapfen. Sempre più comuni sono anche i Cannoli di Graffa, cannoli ripieni di crema fatti con l'impasto delle Graffe.


5. Continuo a mettere in dubbio le origini dei dolci parlando degli STRUFFOLI, quelle simpatiche palline di pasta che grazie all'enorme quantità di miele utilizzata per avvolgerle è praticamente impossibile prenderle in mano senza rimanerci attaccati, l’unica soluzione ovvia è leccarsi le dita mentre le si mangia. In ogni caso sembrerebbe che questo dolce sia stato portato a Napoli dai greci proprio ai tempi della Magna Grecia e che ne esisti una versione simile oltre mare.
 


6. Dopo due dolci di origini dubbie, passiamo ad un dolce che la sua isola di provenienza ce l'ha ben precisata nel nome: La TORTA CAPRESE. Facile, veloce da fare e leggera. Nasce al cioccolato ma la si può trovare anche nella sua versione al limone.

 

7. Continuiamo a parlare di limone e ci spostiamo da Capri a Sorrento, una bellissima città della Costiera e mangiamo la sua DELIZIA AL LIMONE. Dolce come un dessert, fresca come un sorbetto.


8. Il FIOCCO DI NEVE di POPPELLA invece è un dolce che nasce recentemente dall'idea e la voglia di dare un'alternativa ai dolci tradizionali. Nasce così questa piccola briosche farcita con crema di latte, panna e ricotta. Io ammetto di non aver assaggiato la versione della Pasticceria Poppella (che presto però andrò a provare), ma mi sono trovata ad assaggiare le BOLLE DI SAPORE che sono simili briosche in miniatura farcite.

 

9. Dopo le mini brioche passiamo alle mini ciambelline da nome che è tutto un programma o meglio un film: VIA COL VENTO. Si tratta di piccoli pasticcini che possono essere serviti sia semplici con granelle di zucchero che guarnite con cioccolato, crema di latte o ricotta.

10. Nella foto qui sopra a fianco al Via Col Vento è impossibile non notare quelle mini ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE. Questo dolce è famoso in tutto il centro-sud, non solo a Napoli, ed è, per ovvie ragioni legate al suo nome, facilmente collegabile alla festa di San Giuseppe, anche se poi risulta trovabile tutto l’anno. La tradizione napoletana ne prevede due versioni, una fritta e una al forno.

anna_maria_fabbri