GLI ANTENATI DEI PAVESINI.


Il Biscottino di Novara in origine era il biscotto delle monache, solo dopo che Napoleone ordinò la chiusura di tutti i monasteri, la sua produzione si espanse tra i fornai e i pasticceri.

Il Biscottino riconosciuto storico è senza ombra di dubbio quello del Signor Fasola, che fin da ragazzo si occupò della conduzione del biscottificio "Camporelli", che poi è il biscottificio ancora oggi più famoso della città.


A me e Silvia è stato però raccontato che il Signor Fasola iniziò a lavorare i Biscottini in un altro laboratorio di pasticceria, che oggi è conosciuto come il "Caffè Rossanigo" e che si trova sempre in centro a Novara.

 (tra le due porte si riesce a leggere Fabbrica - Biscottini)

E' stata invece un'idea del famoso imprenditore Mario Pavese quella di confezionare i Biscottini di Novare in piccoli porzioni, facendo così nascere i famosi Pavesini.

 

Il Sig. Pavese è conosciuto dai novaresi come un grande imprenditore e oltre ai Pavesini, lo si ricorda per aver aperto il primo Autogrill, che non a caso originariamente aveva come insegna un biscotto.

Senza nulla togliere al Sig. Pavese io nella mia permanenza in città ho voluto sentirmi una vera novarese e i veri novaresi quando vanno da "Camporelli" chiedono sempre un sacchetto di Biscottini Rotti. Questi biscottini, che si son rotti durante la lavorazione e quindi non possono essere confezionati insieme agli altri, vengono regolarmente venduti, ma ovviamente non vengono esposti, quindi li si può comprare solo se li si richiede esplicitamente, quindi solo se, come i novaresi, lo si sa.




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