GNOCCHI ALLA RADETZKY Vs GNOCCHI ALLA SORRENTINA.


Probabilmente l'associazione farà rabbrividire molti di voi, ma in meno di 10 giorni mi son ritrovata a mangiare sia i Gnocchi alla Radetzky della Trattoria Cavallino Bianco di Novara, che i Gnocchi alla Sorrentina nella Costiera Amalfitana e la prima osservazione che mi è venuta da fare, prima ovviamente di assaggiare la seconda proposta, ma solo al primo impatto visivo, è stata: "ok Anna, ora trova le differenze".


Due regioni molto distanti, materie prime assolutamente differenti, piatti proposti simili e non ho detto uguali.

Personalmente i primi non li avevo mai sentiti neppure nominare, mentre i Gnocchi alla Sorrentina sono ormai la versione di gnocchi più famosa d'Italia, vengono infatti chiamati alla Sorrentina forse più per l'origine degli ingredienti utilizzati: pomodoro, mozzarella, basilico, che per l'origine della ricetta stessa.

I Gnocchi alla Radetzky invece, sono una tipologia di gnocchi dedicata, come suggerisce il nome, al comandante austriaco.

Cristina della Trattoria Cavallino Bianco, nel video qui di seguito ci racconta la leggenda legata a questa ricetta e alla sua trattoria.


Scopriamo quindi che la ricetta originale dei Gnocchi alla Radetzky prevede l'utilizzo di gnocchi a base di zucca, ma nella versione del Cavallino Bianco i gnocchi proposti sono a base di patate. Cristina ci ha infatti raccontato che quando il generale austriaco, dopo aver firmato l'armistizio a Vignale si fermò con i suoi ufficiali a mangiare nella trattoria Cavallino Bianco, che al tempo era situata nelle vicinanze, la zucca non era disponile. Ne è quindi nata questa versione di cui la ricetta viene tramandata da gestione in gestione e di cui è rimasto anche invariata la particolare tradizione di servire questi gnocchi nel friggi uova.


In conclusione volevo solo precisare, che anche se entrambi le versione di gnocchi prevedono l'utilizzo di patate, l'utilizzo di uova, di pomodoro, di formaggio e magari anche la cottura in forno per amalgamare bene gli ingredienti, i sapori rimangono ben differenti, perchè parlare di formaggio è troppo generico quando si tratta di dare sapori, ma senza dubbio entrami le due versioni sono da provare.

Grazie Cristina!


anna_maria_fabbri