LA TORTA CAPRESE.


Non mi dimenticherò mai la scena.

Siamo a Milano, in Corso Como per la precisione e stiamo passeggiando mentre sto raccontando a Silvia Castelli, la ragazza che mi ha ospitata per due giorni nella sua bella Novara, il mio successivo viaggio in programma nella Costiera Amalfitana.

- Lei mi ferma e mi dice: “ecco mi hai fatto venire una gran voglia di Caprese, quasi quasi a breve me la faccio”

- Io con aria sicura: “bè direi che sulla Caprese potrei riuscire a far una bella figura anche io che sono pessima in cucina, cosa ci vorrà a tagliare due pomodori e una mozzarella?”

- Lei mi guarda e mi dice: “Anna, la Caprese è la Torta Caprese”.

Entrambe scoppiamo a ridere.

Benissimo, in un momento ho avuto la conferma della mia grande ignoranza in materia, ma è vero che se fossi stata così informata su tutto, forse non avrei mai intrapreso questo mio viaggio culinario.

Così una volta arrivata a destinazione, ho capito che il termine “Caprese” è un po’ troppo generico quando si vuole ordinare qualcosa da mangiare in Costiera.

Insalata, Panino, Torta, ma anche gnocchetti alla Caprese, ovviamente tutti piatti il cui nome deriva da Capri, la bellissima (dicono che sia davvero bellissima, io ancora non l'ho vista), Isola di Capri.

La Torta Caprese però a me mancava, non perché non avessi mai mangiato una torta a base di farina di mandorle e cioccolato, di cui ovviamente non manca la versione al limone nella bella cornice Amalfitana, ma perché non sapevo assolutamente che si trattasse di una torta di origini napoletane, nata oltretutto da un errore.

Si narra infatti che un cuoco si sarebbe dimenticato di mettere la farina in una torta di mandorle e che da questa dimenticanza sia nata la famosa Torta Caprese.

E’ semplicemente l’ennesima conferma che dagli errori possono nascere buonissime cose.

anna_maria_fabbri