IL VERMOUTH.


Infondo faccio la barista da quando ho 16 anni, per cui passare da Torino e dedicare un post al Vermouth/Vermut, mi sembrava obbligatorio.

Questo famosissimo vino liquoroso aromatizzato, inventato a Torino da Antonio Benedetto Carpano (Biellese), è uno tra gli ingredienti base di molti cocktail famosi tra cui: il Negroni, il Manhattan, Il Martini Dry, ma può essere utilizzato tranquillamente anche in cucina, per esempio per marinare o sfumare la carne o ancor meglio in pasticceria, per dolci, torte e prodotti da forno.

L'ingrediente principale per la realizzazione di questa bevanda è sicuramente il vino bianco. Il Moscato era il vino maggiormente utilizzato inizialmente, oggi, anche a causa del forte aumento della sua richiesta, la diversità di vini bianchi impiegati è molta di più. Oltre al vino sono presenti lo zucchero, l'alcol etilico, le erbe aromatiche, le spezie e gli aromi.

Il nome Vermouth deriverebbe proprio dal riadattamento del nome tedesco Wermut, nome della principale pianta utilizzata durante la sua preparazione: l'Artemisia Maggiore. Le spezie e gli aromi utilizzati, in quantità e modalità spesso "segrete", sono comunque moltissimi, tra questi troviamo: sambuco, anice stellato, coriandolo, noce moscata, zafferano, zenzero.

Ad oggi esistono diverse varietà di Vermouth, come il Bianco, il Rosso e il Rosè o anche il Dolce, il Secco e l'Extra Secco, che ovviamente si differenziano per colori, sapori e gradazioni alcoliche.

anna_maria_fabbri