CIALLEDDA FREDDA.


Se siete tutti d'accordo io darei il via alla stagione della Cialledda Fredda, un tipico piatto estivo famoso in tutto il meridione, che il settentrione fatica a riprodurre nella stessa maniera, per una semplice questione di sapore.

Difficile nello specifico trovarne le origini, è molto comune in tutta la Basilicata, la Puglia e la Campania. I suoi semplici ingredienti e in un certo senso "poveri", anche se chiamare il pane, il pomodoro e l'olio del meridione alimenti poveri mi risulta difficilissimo, lasciano immaginare che questo piatto sia nato dall'esigenza di non sprecare il pane rimasto, accompagnandolo all'utilizzo di materia prime facilmente reperibili anche nelle case di tutti i contadini. Come un po' tutti i piatti popolari la preparazione variava a seconda delle disponibilità famigliari, ma gli ingredienti di base rimanevano per tutti: il pane "vecchio" di almeno un paio di giorni, i pomodori, la cipolla, l'origano e l'olio. In alcuni casi venivano aggiunte altre verdure, olive o anche le uova.

Era chiamata la "Colazione del Mietitore", proprio perché veniva usata come colazione dai contadini che si apprestavano ad andar a lavorare nei campi. Questi contadini probabilmente non si sarebbero mai immaginati che quella che per loro era la colazione con gli avanzi, un giorno noi l'avremmo ordinata, e con estremo gusto, al ristorante.

Io ho potuto mangiare la mia versione di Cialledda Fredda a Matera, dove il pane ha un sapore a dir poco eccezionale.

anna_maria_fabbri