IL VIN SANTO.


Il Vin Santo è un vino dolce da dessert tipico toscano, fatto con uva di tipo Trebbiano e Malvasia. E' possibile trovarlo anche a base di uve Sangiovese, ma in questo caso diventa Vin Santo Occhio di Pernice.

Ci sono diverse leggende legate alle sue origini, dove la più semplice e comune lo riconosce come il vino puro adatto al rito della messa, ed è la più facile e ovvia spiegazione al nome Santo. Proprio in collegamento a questo, si racconta che durante il periodo della peste nel senese, circa a metà del 1300, i moribondi che ingerivano questo vino durante la messa sembra esclamassero "vinsanto" per la sensazione di sollievo che si trovavano a provare, diffondendone così la convinzione che questo vino avesse proprietà miracolose.

Prodotto con il raccolto dei grappoli migliori lasciati ad essiccare e successivamente pigiati, veniva trasferito in botti di legno, da cui era stato appena tolto il vinsanto della precedente produzione. L'operazione di essiccattura comporta una forte diminuzione di volute tra il raccolto e il risultato finale. Durante l'operazione di travaso del Vinsanto, ci si assicurava che il fondo della passata produzione non venisse perso, in quanto si considerava necessario per la buona riuscita del Vinsanto successivo. Questa feccia veniva chiamata Madre del Vinsanto. Oggi si tende ad utilizzare contenitori in legno nuovi o relativamente nuovi.

La fermentazione di tre anni è già considerabile sufficiente per produrre una buona qualità di Vinsanto, ma c'è chi arriva a farlo invecchiare anche dieci anni.

Il mosto del Vin Santo, come conseguenza del forte appassimento delle uve al quale viene sottoposto, ha un'alta concentrazione zuccherina e conseguentemente un alto tenore alcolico.

E' il compagno di sempre dei Biscotti di Prato, che si lasciano inzuppare in modo perfetto rendendo ancora più piacevole il sapore di entrambi. I toscani infatti, trovano sempe una buona occasione ordinare i biscotti a fine pranzo, per bersi un bicchiere di Vin Santo.

 

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