IL PANE TOSCANO.


Difficile, quasi impossibile, non parlare di Pane Toscano, quando si sta parlando di piatti tipici Fiorentini.

Presente in tantissime preparazioni come: la pappa al pomodoro, la ribollita, la minestra di pane, è già da solo un prodotto tipico della zona e lo si percepisce subito dal nome.

Il Pane Toscano, di cui la produzione comprende tutta l'intera regione Toscana, è diffuso e utilizzato in gran parte del centro Italia, Marche, Emilia Romagna e Umbria comprese.

La sua caratteristica principale è data dall'assenza di sale, ed è proprio in conseguenza di questa sua particolarità che viene chiamato anche pane insipido o sciocco.

Man mano che giro tra le tavole della Toscana, trovo sempre più ovvia questa scelta di non aggiungere sale agli ingredienti, essendo già molto decisi e saporiti i prodotti toscani con la quale usualmente viene accompagnato.

La leggenda popolare invece, associa questa sua particolarità all'antica rivalità tra Pisa e Firenze, una rivalità che risale circa al periodo attorno 1100, quando i pisani bloccarono i rifornimenti di sale che arrivavano al loro porto per costringere Firenze alla resa. Quest'ultima, che non voleva arrendersi, iniziò piuttosto a fare a meno del sale e conseguentemente a produrre anche il pane insipido.

Un'altra teoria sostiene che l'usanza di produrre pane senza sale, sia invece stata una conseguenza dell'elevato costo di acquisto del sale stesso e della "tassa sul Sale" su cui Firenze si finanziava.

Esistono però città toscane, soprattutto al nord, come nella provincia di Massa Carrara dove si usa produrre pane salato. In questi casi non si può però parlare di Pane Toscano Dop, riconoscimento che il Pane Toscano ha ottenuto dal 1 Maggio 2014, che però ovviamente comprende una disciplintare, da seguire la quale impone un determinato utilizzo di materie prime nella sua produzione, tra cui il sale non rientra.


anna_maria_fabbri