LE PESCHE PRATESI.


Si racconta che la loro prima comparsa risalga al 1861, quando vennero proposte proprio durante i festeggiamenti dell'Unità d'Italia, da un cuoco di una locanda di Piazza del Duomo, ovviamente stiamo parlando di Piazza del Duomo a Prato, come dessert a chiusura di un menù a base di specialità nazionali.

Grandi e tonde, ricordano molto la forma di una pesca, di cui portano il nome, ma non certo il sapore, non essendo questo frutto presente in nessun modo tra gli ingredienti.

Uno tra i principali componenti è invece dato dalla pasta brioche, che originariamente era l'impasto del pane, la quale viene abbondantemente imbevuta nell'Alchermes, un liquore dolce e rosso, che contraddistinguendole con il suo forte sapore, ne risulta un altro fondamentale elemento.

Tra le due mezze pesche, uno strato di crema ha il compito, oltre che di dare il giusto sapore dolce, di fare da collante, aiutato anche dall'Alchermes che ne rende la pasta molto morbida.

La superficie è resa croccante dalla presenza dello zucchero nelle quali vengono passate dopo essere state bagnate dalla giusta dose di liquore. Questo passaggio le rende ulteriormente dolci.



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