IL MOSCIOLO.


Qualche settimana fa mi son ritrovata in giro per il centro di Ancona e fermando un passante con una scusa qualunque, ho iniziato a chiedergli informazioni sul cibo tipico della sua città.

A grande sorpresa prima del famosissimo Stoccafisso o del Brodetto di Pesce, mi ha nominato uno dei prodotti da lui considerato il più semplice e il più popolare, il Mosciolo.

Il Mosciolo è una cozza selvatica che si differenzia dalla normale cozza dall'allevamento per il suo forte profumo di mare e il suo intenso e selvatico, ovviamente, sapore.

Viene raccolta nel tratto di mare che va da Ancona a Sirolo, per tutta la baia di Portonovo. Lo scoglio più importante è il Trave, un ambiente considerato unico per la pesca di queste cozze. Il mare in questa zona è di categoria "A" quindi i Moscioli che vengono pescati qui, vengono direttamente spediti nel centro che si occupa del loro ultimo lavaggio prima del confezionamento. Questa zona è sottoposta a controlli con cadenza settimanale ed esami microbiologici.

Attualmente la loro pesca è regolamentata con attenzione al fine di salvaguardare la specie e mantenere in equilibrio il pescato e la capacità di riproduzione.

Il periodo di pesca va da Aprile ad Ottobre, vengono per questo proposti in piatti tipicamente estivi, per cui li si può mangiare alla marinara e arrosto, o magari accompagnati ad un buon piatto di spaghetti. I pescatori amano consumarli appena pescati, anche solo conditi con una spruzzata di limone.

In seguito alle difficoltà legate alla pesca, sub esperti pescatori armati di rampini li strappano direttamente dagli scogli, in seguito alla concorrenza e la facilità di gestione delle cozze in allevamento e non per ultimo considerando che le cozze selvatiche sono limitate ad un determinato tratto preciso di costa, SlowFood ha deciso di riconoscerlo come un Presidio da tutelare.

anna_maria_fabbri