DOVE SI MANGIA (E NON SOLO)?

Ti Consiglio Un Posto15 FORLì-CESENA14 NAPOLI14 unfotografopercittà12 FIRENZE11 UMBRIA11 ABRUZZO10 MACERATA10 NOVARA10 PESARO-URBINO10 RIMINI10 BOLOGNA9 CUNEO9 LAZIO9 ALESSANDRIA8 BASILICATA8 BRESCIA8 CATANIA8 PARMA8 PUGLIA8 SIENA8 TORINO8 ANCONA7 CREMONA7 FERRARA7 LIGURIA7 MOLISE7 PALERMO7 PRATO7 REGGIO EMILIA7 RICETTE7 SARDEGNA7 CAMPOBASSO6 CASERTA6 LIVORNO6 MANTOVA6 MESSINA6 MODENA6 PERUGIA6 ROVIGO6 SALERNO6 AREZZO5 ASCOLI PICENO5 ASTI5 BELLUNO5 BIELLA5 FRIULI VENEZIA GIULIA5 GENOVA5 LUCCA5 PADOVA5 PIACENZA5 PISTOIA5 POTENZA5 Primi Piatti5 RISTORANTE5 TARANTO5 TRAPANI5 TREVISO5 CALABRIA4 CHIETI4 MATERA4 Monferrato4 PISA4 BERGAMO3 Forlimpopoli3 GROSSETO3 L'AQUILA3 MERCATO3 MILANO3 ORISTANO3 PESCARA3 SIRACUSA3 TERNI3 TRENTINO ALTO ADIGE3 TRENTO3 eventiesagredoc3 AGRIGENTO2 BAR2 Bonefro2 CAGLIARI2 CALTANISSETTA2 COSENZA2 Capri2 Dolci2 ENNA2 LODI2 Langhe2 MASSA-CARRARA2 RAGUSA2 ROMA2 TRIESTE2 UDINE2 ABRUZZO. MARCHE1 APERITIVO1 ASINELLO1 AVELLINO1 Alassp1 Alba1 Amalfi1 Avola1 BABBI1 BICI1 BIOLOGICO1 Bagnacavallo1 Bagolino1 Barolo1 Bertinoro1 Bronte.1 Burano1 Busto Arsizio1 CESENA1 Calvatone1 Cantina1 Casale Monferrato1 Castel Frentano1 Cesenatico1 Chioggia1 Corigliano Calabro1 Costiera Amalfitana1 Crosio della Valle1 DARSENA1 DOLCI DI NATALE1 Erice1 FERMO1 FOGGIA1 Fano1 Franciacorta1 GELATERIA1 GELATO1 GELATO. GELATERIA. EMILIA ROMAGNA1 GENOVESI1 GIGLIOTTO1 Gorgonzola1 Gradara1 Gussago1 IL LAVATOIO BISTROT1 ISERNIA.1 Imer1 Ischia1 Isola Dovarese1 LA SPEZIA1 LATINA1 La Marianna1 MERCATO BOLOGNA1 MERCATO RAVENNA1 MERCATO VENEZIA1 MESSINA. SICILIA1 MONZA1 Milazzo1 Minori1 Moleto1 Montecassiano1 Monterosso1 NUORO1 Nero d'Avola1 Norcia1 Nord Italia1 Ogliastra1 Olivola1 PIEMONTE RICETTE1 PIZZERIA1 PLANETA1 PORDENONE1 Pompei1 REGGIO CALABRIA1 RICCIONE1 RIVIERA ROMAGNOLA1 Ravello1 Rovato1 SANTARCANGELO1 SAVONA1 SLOW BIKE TOURISM1 Sabaudia1 San Ginesio1 San Martino in Pensilis1 San Vito lo Capo1 Santa Lucia1 Saronno1 Secondi Piatti1 Serra de Conti1 Sorrento1 Stracciatella1 TRADIZIONE1 Termoli1 Tortona1 Tramonti1 agriturismo1 cibo1 food1 tour enogastromici1
Mostra di più

LO SCALOGNO DI ROMAGNA.


Lo dice anche Carlo Cracco: "Se vuoi fare il figo usa lo Scalogno", e noi ravennati che vogliamo essere dei gran fighi, lo Scalogno di Romagna lo abbiamo fatto entrare tra gli alimenti riconosciuti I.G.P. (indicazione geografica protetta).

L'Allium Ascalonicum, più comunemente conosciuto come Scalogno, è una pianta appartenente alla famiglia delle Liliacee formata da un bulbo di colore bianco violaceo, avvolto in una pellicola esterna di diverso colore che varia dal ramato al rossastro. Ha un sapore particolare, più forte di una cipolla e più dolce di quello dell'aglio.

Viene piantato generalmente nei mesi di Novembre e Dicembre, in terreni di natura collinare. Devono poi trascorrere 5 anni prima di poter riproporre la sua coltura sullo stesso appezzamento.

Non necessita di particolari esigenze nutritive, l'impiego di concimi di natura organici e minerali, lo porta ad avere tutte le caratteristiche per essere un prodotto biologico.

La raccolta inizia a metà Giugno, per quello da consumare fresco e si protrae fino a metà Luglio, per quello da conservare e trasformare. Il momento giusto per la raccolta è quando le foglie si presentano appassite, ingiallite e curve verso terra. Per la conservazione conviene tenerlo al sole per alcuni giorni poi si può conservare sotto tettoie o in altri locali ben ventilati.

Famoso per le sue proprietà benefiche, disintossicanti e diuretiche, fornisce microelementi importanti per il nostro organismo tra cui il Selenio, elemento con azione antiossidante, per cui con proprietà antinvecchiamento. Ricco di fibre e vitamine, è necessario sapere che per assimilarne la vitamina C è utile mangiare lo Scalogno crudo perché la cottura ne impoverisce del suo contenuto. Consigliato anche a chi ha carenze di Calcio e a chi soffre di infezioni alla vescica.

Dal 1992 la PRO LOCO di Riolo Terme (Ravenna) gli dedica una fiera, che si svolge nel terzo weekend di Luglio (dal Giovedì alla Domenica). Gli agricoltori in possesso della certificazione del prodotto, si occupano di allestire un mercato per le vie del paese, mentre la Pro Loco, nello stand gastronomico, propone un menù rigorosamente a base di Scalogno.

Lo Scalogno di Romagna non è mai stato trovato allo stato selvatico e non esiste un seme per poterne iniziare una nuova produzione, l'unico metodo conosciuto è quello di utilizzare una parte di bulbi dell'anno precedente. Il bulbo però ha un periodo limitato di conservazione, per cui se l'anno successivo ipoteticamente nessuno ripianta il bulbo, lo Scalogno di Romagna scompare. Con questa teoria, si vuole attestare che lo Scalogno di Romagna si tramanda con continuità da quando è nota la sua comparsa e si parla di almeno 3000anni a.C.

anna_maria_fabbri