LA PATATA DI BOLOGNA.


La patata è conosciuta da metà del 1600, dove nell'orto botanico dell'Università di Bologna era stata piantata e veniva coltivata per diventare materia di studio, ma dobbiamo aspettare la metà del 1700 per vederne esteso il suo utilizzo anche in campo alimentare.

Dal 1900 in poi, sempre nel territorio bolognese, la sua coltivazione aumenta sensibilmente, tanto da diventare oggetto di esportazione in paesi come la Germania, la Svizzera e la Francia.

E' solo tra gli anni '60/'70 però, che si distingue tra le altre la variante "Primura", un nome che significa "prima di tutto", una patata di forma ovale, con polpa di colore giallo e buccia liscia e chiara, adatta a qualsiasi utilizzo culinario.

La Patata di Bologna, viene considerata unica nel suo genere in tutta Europa, in quanto la sua tipicità è legata a fattori di suolo, di clima e di produttività, produttività legata anche ad una determinata tradizione.

Così nel 2012, questa tipologia di patata, ottiene la sua definitiva protezione a livello Europeo, con l'approvazione della sigla DOP.

Sono ormai sei anni che Bologna le dedica una settimana intera da protagonista assoluta, "Patata in BO", dove è protagonista anche nei piatti dei ristoranti aderenti all'iniziativa. Il fine di tale ricorrenza è il valorizzare questo alimento "povero" ma essenziale e di grande versatilità di utilizzo.


anna_maria_fabbri