I TORTELLINI.


Non si può parlare di Bologna, senza nominare i Tortellini, uno dei piatti tradizionali della zona.

Questa tipologia di pasta fresca, che deve il suo nome a tortello, che a sua volta lo deve a torta, racchiude in se due differenti leggende.

  • La prima racconta, che il proprietario della locanda "Corona" del Castelfranco Emilia, sbirciando dal buco della serratura la stanza di una nobildonna ospite presso la stessa, fu colpito dalla bellezza del suo ombelico e volle riprodurlo in una sua preparazione culinaria.
  • L'altra versione, più mitologica, prende spunto dal poema del Tassoni la "Secchia rapita" e racconta che una sera al ritorno di una battaglia tra bolognesi e modenesi, Venere, Bacco e Marte trovarono ristoro presso la locanda "Corona". La mattina seguente Bacco e Marte lasciarono Venere dormiente alla locanda, la quale al risveglio tentando di richiamare l'attenzione di qualcuno, fece accorrere il locandiere che la sorprese con le vesti slacciate e ne rimase impressionato dalla sue curve, tanto che una volta arrivato cucina, con ancora in testa la sua visione, diede la forma dell'ombelico della dea a questa nuova tipologia di pasta.

Io e Simona, siamo state e trovare Barbara, che di tortellini non solo se ne intende, ma li fa in un modo eccellente, e siamo andate a trovarla direttamente nel suo negozio di pasta fresca a Bologna.


 

Lavora regalando il suo splendido sorriso ai passanti, che possono goderne proprio camminando davanti al suo laboratorio mentre lei è alle prese con la preparazione della pasta.


Ha quel ingrediente che rende tutte le sue preparazioni migliori, un ingrediente che regala un sapore unico, quel tocco che solo la felicità riesce a dare.


Al nostro arrivo era immersa nella preparazione dei tortelloni e ci siamo fermate per rubarle qualche curiosità.


Ci ha parlato delle diverse tipologie di pasta che produce, soffermandosi ovviamente a parlare di tortellini, che rimangono la tipologia più richiesta. Ci ha parlato del loro ripieno di carne, un ripieno che lei deve necessariamente cucinare, per motivi di corretta conservazione, lasciando quindi il dubbio che la ricetta originale non preveda la precottura della carne.

Per quanto si possa considerare arte la chiusura perfetta di un tortellino, io non riesco a non considerare arte in egual modo, il riuscire a tirare la pasta sfoglia in maniera perfetta con il mattarello. E' una qualità ormai rara in una donna, ma rimane sempre ben quotata per la ricerca di un buon marito. Proprio in relazione a questo Barbara ci ha promesso che presto inizierà con dei corsi appositi, mirati ad insegnarci a fare una fantastica sfoglia.



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