ERBE E FRUTTI DIMENTICATI.


Ravenna in più occasioni ci regala lezioni in materia di biodiversità, e quando si parla di biodiversità ovviamente si sta parlando anche di biologico e di iniziative a favore della conservazione del patrimonio naturale.

Nel centro della città, alle spalle del Battistero Neoniano, troviamo il Giardino delle Erbe Dimenticate, abitato da erbe antiche recuperate da antichi ricettari speziali, assieme ad erbe comuni, usate quotidianamente nella nostra dieta mediterranea.


Il giardino ci offre la possibilità di vederle, ma soprattutto ci insegna il loro utilizzo e una piccola didascalia, posta vicino alle piante, ci descrive le loro particolarità.


Oltre a questo spazio verde, nell'Aprile di quest'anno, ARPA, un'associazione che tra le sue funzioni di controllo, vigilanza e monitoraggio, si occupa proprio di sostenere e di promuovere un'agricoltura biologica basata sulla biodiversità, insieme al Comune di Ravenna ha piantato all'interno del Parco Teodorico alcune piante dei frutti di antiche varietà locali.


La scelta del Parco Teodorico, parco adiacente al Mausoleo Teodorico, non è stata casuale, anzi si è voluto proprio sfruttare la sua posizione strategica, in quanto meta di molti turisti e abitanti del luogo, per dare una maggiore visibilità al messaggio di biodiversità.


Sempre rimanendo in tema di biodiversità e frutti dimenticati, è d'obbligo ricordare che ogni anno a Casola Valsenio, paese in provincia di Ravenna, si svolge la "Festa dei Frutti Dimenticati". Durante i giorni di festa, gli agricoltori propongono i frutti degli ultimi raccolti da vecchie piante sopravvissute ai mutamenti colturali o da nuove piante nate da vecchie tipologie di semi. Oltre al mercato è presente anche uno stand gastronomico che offre le specialità di stagione, mentre i ristoranti del luogo propongono piatti a base di frutti dimenticati.

Sempre a Casola Valsenio si trova il Giardino delle Erbe, che oltre ad avere lo scopo di conservare e coltivare piante di interesse officinale ed aromatico, offre la possibilità di studi, ricerca e divulgazione delle stesse piante, organizzando attività didattiche e visite guidate. Il giardino fa parte del circuito Museale della provincia di Ravenna.

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