CASA ARTUSI.


Difficile parlare di cibo tra Forlì e dintorni, senza nominare Casa Artusi, o meglio difficile parlare di cucina in Italia senza nominare Pellegrino Artusi che è il padre riconosciuto della cucina italiana.

Nato a Forlimpopoli, dopo essere stato vittima "dell'assalto del Passatore", decide di trasferirsi con tutta la famiglia a Firenze.

Dapprima commerciante, lascia questo impiego per dedicarsi a tempo pieno alle sue passioni, la letteratura e la cucina.

Nel 1891 pubblica "La Scienza in Cucina e l'Arte del Mangiar Bene", un vero e proprio manuale di cucina, che raccoglie i numerosi viaggi del Pellegrino, tramite piatti rielaborati ad opera dei cuochi di casa sua. Tutt'oggi è considerato il testo di riferimento della cucina casalinga italiana, è stato ristampato in moltissime edizioni e tradotto in più lingue.

Casa Artusi, un vero museo, inserito tra i Musei del Gusto dell'Emilia Romagna, è aperta a tutti, professionisti, studiosi, ricercatori o semplici appassionati del buon cibo.

All'interno la casa propone una biblioteca, uno spazio per convegni, risale al mese scorso l'incontro "Alimentiamo la Salute" in collaborazione con l'istituto oncologico dell'Emilia Romagna e inoltre la possibilità di seguire corsi di cucina. 


Nonostante tutti questi servizi, non manca di offrire ai suoi clienti, la massima qualità per quanto riguarda il cibo. Propone un'enoteca, un'osteria e un fantastico ristorante dove vengono servite ricette della tradizione Emiliano - Romagnola, riservando particolare attenzione nell'utilizzo dei prodotti di stagione e di ottima qualità.


La particolarità del menù è che venie spesso segnato il numero della ricetta corrispondete al piatto proposto. 


Dal 1997, nel mese di Giugno, Forlimpopoli rende omaggio a Pellegrino Artusi, dedicandogli la "Festa Artusiana". Il centro storico si anima di spettacoli, degustazioni, incontri mentre le piazze e i vicoli si trasformano in veri percorsi gastronomici.


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